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i miei blog

 

PAROLE E IMMAGINI

Dopo aver annoiato i visitatori del mio blog con ripetuti avvisi e annunci di chiusura, alternanza di chiusure e riaperture, trasferimento dei dati sul nuovo blog, «lallaerre», e rammarico per la perdita dei “mi piace” (a cui alcuni hanno risposto con generosità andando a ribadire il loro apprezzamento – e di questo li ringrazio), si è scoperto che wordpress nel frattempo aveva dotato anche il vecchio blog «leggere riflettere scrivere» del dispositivo necessario all’espressione del consenso al trattamento dei dati personali (come richiesto dalla normativa GDPR).

E così ora mi ritrovo DUE blog regolari e funzionanti, e a questo punto li vorrei tenere entrambi: il primo, così come è stato fin dall’inizio, resta uno spazio per le mie prove di scrittura, per le mie riflessioni e per le proposte di lettura di autori che considero grandi; il secondo potrebbe diventare una gallery delle mie fotografie, delle elaborazioni che ne ho fatto al computer, e dei miei video (quando avrò il tempo di metterci mano)..

Dunque, due spazi: di parole, «leggere riflettere scrivere», e di immagini, «lallaerre», che si possono seguire a questi link:

leggere riflettere scrivere

lallaerre

 

image_in_air

 

 

sento ronzarmi un sibilo all’orecchio,
saranno gli otoliti,
e dall’ombra di un’ombra fitta
che niente dà a vedere
la vertigine
di una distanza extra_siderale.

calcolo la frequenza del segnale
la sequenza numerica, il colore
e posso immaginare – image_in_air
stelle quante ne voglio
in aria.

d’altronde, questa simulazione virtuale
è un’improbabile voglia di realtà.

 

 

da Thomas Bernhard

 

 

 

«Quanto più a lungo guardiamo con attenzione un essere umano, tanto più egli ci appare mutilato, dal momento che all’inizio ci rifiutiamo di percepire l’entità vera della sua mutilazione»

(Thomas Bernhard, Il soccombente, trad. R. Colorni, Adelphi)

 

 

 

trasloco completato

 

 

Il nuovo blog «lallaerre» ha completato l’importazione dei dati da «leggere riflettere scrivere».

Mi pare che ci sia tutto, tranne… il feedback, per niente irrilevante, che i lettori mi avevano offerto con i loro «mi piace» (e proprio per non perdere questi dati, conserverò come archivio privato il blog precedente, a cui, per i motivi ormai più che noti, sarà negato l’accesso a chiunque ne facesse richiesta).

Per fortuna tutti i commenti sono rimasti al loro posto (almeno credo).

 

 

 

è partita

 

 

 

via dalle vecchie rotte
tracciate sui tracciati dell’uguale
oltre lo scoglio

dove neanche eroi, scaltri, ma vili
si affacceranno mai: loro
le loro gesta qui
nell’acqua bassa e tiepida di casa

Penelope è partita: lei
non disfa più la tela dell’assenza
tesse la sua vela
sa dell’oceano grande.